Perché a volte meno esercizi sono il piano migliore

Poca attrezzatura, un inizio chiaro sul tappetino.

Un programma lungo sembra accurato a prima vista. Nella vita di tutti i giorni, però, può rendere difficile iniziare, fino a far saltare del tutto gli esercizi.

Per i terapisti vale quindi la pena guardare la sequenza: quali esercizi sono decisivi per l'obiettivo attuale? Quale ordine è comprensibile? E quanto tempo è realistico per questa persona? Un piano non deve essere il più pieno possibile, ma il più fattibile possibile.

I pazienti possono parlarne apertamente. Se il volume non si adatta alla quotidianità, è un'informazione importante per il trattamento, non il segno che qualcuno «non si impegna abbastanza».

In Physiopass il programma si può adattare insieme. Timer, video e un ordine chiaro aiutano poi ad avviare con sicurezza la sequenza più breve.